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San Valentino


San Valentino è forse il più noto e invocato scongiuratore del "mal caduco". Il vescovo di Terni, nel IV secolo dopo Cristo, fu decapitato perché reo del tentativo di conversioni di pagani al Cristianesimo, ma, per il popolo, fu colui che riconciliò nell'amore coppie di fidanzati allontanatisi in seguito a litigi. Da allora quindi si può "perdere la testa" per amore, ovvero si può essere martirizzati così come lo fu Valentino in nome di Cristo. Il suo legame con l'epilessia nasce, probabilmente, da un'analogia fonetica. Ne era convinto Lutero, per il fatto che in tedesco il male veniva chiamato, "cercare la caduta", fallen sucht, simile al Valentins sucht, tenendo presente che la prima lettera veniva pronunciata come "F". Ma al di là dell'analogia, va ricordato che San Valentino, oltre ad essere legato agli epilettici, era il santo protettore di numerose malattie, in particolare disagi mentali e possessioni demoniache. Nel Medioevo, infatti, si credeva che l'epilessia derivasse da un disturbo mentale o fosse di derivazione diabolica, che il Santo era in grado di scagionare.

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